MATERNITA' - Primo Premio 2004 e 2008

Scultura

MATERNITA' - Primo Premio 2004 e 2008

MATERNITA’,
primo premio Biennale di Sciacca (AG), 2004
primo premio Centro Artistico Milanese, 2008

“L’arte non riproduce ciò che è visibile,

ma rende visibile ciò che non sempre lo è”

Paul Klee

 

 

 

 

 

 

Nei lavori plastici di Maria Luisa Ritorno si trovano profili animati da una profonda ricerca spirituale, che nella loro ineffabile leggerezza si sviluppano verso l’alto con un movimento progressivo e misurato, privo di scatti improvvisi, come se la materia respirasse leggera espandendosi in evoluzioni progressive, che si muovono sulla scia di sottili curve e spirali. L’armonia delle linee genera moti lineari che si intersecano e si sostengono senza vincolarsi, liberi di costruire le proprie architetture in un reciproco dialogo sostenuto da un ritmo melodico.
La scultrice modella la refrattaria con maestria, creando strati sottili che sembrano uscire vincenti da una silenziosa lotta contro le leggi della gravità. I cromatismi usati sono anch’essi ariosi, passando dalla morbidezza del bianco alla delicatezza del rosa, o ancora alla quieta serenità espressa dal giallo pallido e dall’azzurro polvere. La luce esterna accarezza le forme mettendone in risalto le superfici, enfatizzando il delicato avvicendarsi di pieni e di vuoti, dove tuttavia appare una prevalenza delle incavature, che nella loro ombrosità sembrano offrire accoglienza a una riflessione pensosa

Questi lavori raccontano con evidenza l’animo dell’artista. Parlano di delicatezza e
sensibilità e,si direbbe, di un’innegabile forza interiore,che supera i conflitti senza
lasciarsi travolgere,per tendere ad un’assorta spiritualità. La mano della scultrice
si muove leggera a plasmare la meraviglia che abita la parte più intima del suo essere. Di fronte alle opere di Maria Luisa Ritorno diventa naturale fermarsi in con=
centrazione, per meglio afferrare il percorso tracciato dalle linee che, nella loro
coinvolgente ritualità,conducono al raccoglimento, e ad abbandonare le contingenze
del quotidiano per raggiungere una dimensione di quiete profonda.

Paolo Levi, in “Tera Dimensione”, Ed. Giorgio Mondadori,Milano,2011